Un piano di recupero per le località di Canfaito ed Elcito

Il pianoro di Canfaito potrà tranquillamente essere ancora utilizzato per organizzare scampagnate e pic-nic e per effettuare passeggiate all’area aperta. Unica restrizione l’invito, rivolto agli automobilisti dalla Comunità montana – che è il nuovo ente gestore dell’area -, a non sostare in maniera selvaggia ma a rispettare la delimitazioni di appositi spazi parcheggio. Le strade che portano al pianoro, com’è avvenuto fino ad oggi, essendo vicinali di uso pubblico, continueranno invece ad essere totalmente aperte alla circolazione dei mezzi. A ribadirlo sono stati il sindaco di San Severino Marche, Cesare Martini, il presidente dell’ente comunitario, Gianluca Chiappa, il responsabile dell’Istituto per il sostentamento del clero dell’Arcidiocesi di Camerino – San Severino Marche, don Gian Carlo Pesciotti, che questa mattina hanno preso parte ad un summit presso la stessa Comunità montana settempedana svoltosi alla presenza, fra gli altri, della dirigente regionale per le Aree Protette, Silvia Catalino, del collega Carlo Morbidoni, dell’assessore comunale Alessandra Aronne, del comandante provinciale del Corpo Forestale dello Stato, Giuseppe Bordoni, di quello della locale stazione, Maurizio Simoncini, del comandante della Polizia Municipale, Sinobaldo Capaldi, e del maresciallo Francesco Losurdo in rappresentanza del comando stazione dei Carabinieri.

A margine dell’incontro il primo cittadino Martini ha presentato anche un progetto di recupero, che sarà discusso nel corso di questa settimana presso il Gal, il Gruppo di Azione Locale, sul recupero della zona di Canfaito dove, dal dicembre del 2009, è stata istituita la Riserva naturale regionale del monte San Vicino.

“Insieme a Canfaito – sottolinea il sindaco di San Severino Marche – sarà recuperata anche la località di Elcito, selezionato come uno dei dieci casi studio oggetto di un particolare approfondimento conoscitivo e di una progettazione urbanistica propedeutica ad uno studio di fattibilità per un intervento complesso di riuso e valorizzazione, in considerazione delle valenze storico ed ambientali e delle connesse potenzialità di valorizzazione. La destinazione prevista attiene ad attività turistiche connesse proprio alla fruizione dell’ambiente montano del San Vicino e di Canfaito, con particolare riferimento alla riserva naturale regionale appena istituita. L’intervento, in concreto, prevede la riqualificazione e rifunzionalizzazione degli spazi pubblici: sistemazione della rete idrica, fognaria e di adduzione e distribuzione dell’energia elettrica, pubblica illuminazione, realizzazione di pavimentazioni stradali all’interno del borgo storico di Elcito e realizzazione di aree parcheggio. Si prevede inoltre – conclude Martini – la sistemazione di alcuni spazi da destinare a ricettività turistica e servizi complementari di informazione ed accoglienza”.

(Fonte: Cronache Maceratesi-La tua provincia in rete)

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~ di sanvicino su agosto 5, 2010.

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